Rome, the Imperial Fora & the Via dei Fori Imperiali; Digitale Globe (2013); in: RARA 2022 (2013).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma – “I Fori dividono architetti e archeologi. Dibattito sugli scavi che cambiano l’aspetto dell’ area piu`preziosa.” Il Messaggero (04/12/2000): 1 & 22 & Il Messaggero (03/05/2002): 1 & 33. Foto: Roma, I Fori Imperiali & Via dei Fori (2006-07 & 2013).

1). ROMA – Roma – “I Fori dividono architetti e archeologi. Dibattito sugli scavi che cambiano l’aspetto dell’ area piu`preziosa.” Il Messaggero (04/12/2000): 1 & 22.

Si e` riaccesa la guerra fra architetti e archeologi. Di nuovo in gioco il futuro dell’ area dei Fori, un tema presente in quasi tutte le relazioni del convegno organizzato dall’Università Roma Tre. Gli architetti hanno messo sotto accusa la grande campagna di scavi che, negli ultimi tre anni, ha cambiato faccia che agli architetti non piace proprio:

“Non si e` trovato nulla importante – affermano – e si è` stravolta l’area urbana.” “Sono emerse testimonianze importanti,” ribatte invece il soprintendente comunale Eugenio La Rocca.

RARA 2022. Roma - "I Fori dividono architetti e archeologi. Dibattito sugli scavi che cambiano l'aspetto dell' area piu`preziosa." Il Messaggero (04/12/2000): 1 & 22 & Il Mess. (03/05/2002): 1 & 33. Foto: Roma, I Fori Imperiali & Via dei Fori (2006/13).
Foto: Eugenio La Rocca et al., I Fori imperiali. Relazione preliminare degli scavi eseguiti in occasione del Grande Giubileo del Duemilia.
Darmstadt: Werlag Philipp von Zabern (2001/2002): Pp. 1-283.

Fori, architetti contro archeologi – Il dibattito – Un simposio riaccende la polemica tra antico e moderna. E intanto si studia il riassetto della Roma imperiale. I prima: stravolta l’area. Gli altri: svelati tanti misteri e ora ripartono i lavori.

Il titolo minacciava sbadigli: Archeologia urbana e progetto di architettura. Paludato e accademico anche il cartellone del convegno organizzato dalla Facoltà` di architettura Roma Tre. Ma e` un dibattito che ha riacceso una guerra riaprendo un sipario, calato con la tumultuosa cavalcata dell’Anno santo sull’ eterno, spinoso conflitto fra architetti e archeologi, l`antico e il moderna. E la posta cha ha rimesso in gioco e` davvero rilevante: il futuro dell’ area dei Fori. Si e` parlato di esperienze in corso in tutte le relazioni e` stata la grande campagna di scavi che negli ultimi tre anni ha cambiato faccia al cuore di Roma. Una faccia che agli architetti romani non piace niente. Sgomenta l’ effetto-terremoto che accoglie ora il visitatore non appena si affaccia lungo l’asse di via dei Fori: le recinzioni che hanno inghiottito buona parte dei giardini di bordo, i segni deboli e confusi delle rovine di varie epoche e diseguale spessore evocativo che hanno sommerso i segni forti dei recinti e delle ricostruzioni archeologiche degli anni 30, l’assenza di una visuale unitaria. Allarma la precarietà` dei lavori appaltati dal Comune a tecnici interni, per consentire accessi e balcone sui cantieri ai turisti del Giubileo. “Una burocratica profusione di rampe, passerelle, muretti non certo all’ altezza dell’ importanza del luogo” e` bocciatura di Paolo Portoghesi.

“E` stato un tragico errore – tira le somme” Sandro Anselmi – “distruggere in questo modo, senza un progetto alternativo la vecchia e consolidata scenografia dell’ area, che era nata da una stretta intesa fra Corrado Ricci e Antonio Munoz, un archeologo e un architetto appunto, ed era imperniata, al di là` di certe forzature retoriche, su una serie di idee forti: il matrimonio tra una città` antica e moderna, li diagonale delle stradone littorio come ideale soglia di affaccio sui vari recenti delle piazze imperiali, la dignità` delle quinte di verde che incanalano il colpo d’ occhio. Stavolta invece gli archeologi hanno tutto da soli, impossessandosi delle redini dell’ operazione, senza confronti. Il risultato è che ci hanno lasciato un incomprehensibile e caotico deserto di macerie. E per quali risultati poi, visto che la` sotto non hanno trovato nulla che non si sapesse già`.” Un’ esplorazione inutile, che non ha ripagato guasti e disagi? Sono in molti a pensarlo. Ma tra tanti dubbi che il malumore dell’ esser stati messi in disparte solleve e’ sicuramente il più` ingiusto. Peccato che gli archetti non abbiano invitato al loro seminario il soprintendente comunale Eugenio La Rocca e l’archeologa Silvana Rizzo, cui e` toccata la regia dei cantieri. Il lungo elenco di scorte che gli archeologi sono in grado di sgranare magari li avrebbe convinti a giudizi meno sommari. “Dalla terra – spiegano – non sono riemersi grandi capolavori di marmo. Ma una mole di testimonianze che risolvono molti dei tanti misteri dei Fori, i monumenti più importanti ma forse meno conosciuti della Roma imperiale. Dati che rivoluzionano l’immagine che ce n’eravamo fatti. Ora sappiamo che la pianta del Foro di Traiano era radicalmente diversa, che il Foro di Augusto era chiuso da due esedre era un museo all’ aperto, scandito da aiuole, rivoli e giochi d’ acqua, piedistalli che accoglievano le più` belle opere d’arte depredate alla Grecia classica.”

Consultare il soprintendente Eugenio La Rocca sarebbe servito anche a dare contorni più` esatti alle nuove puntate della campagna che ripartirà` a gennaio, concluso l’anno di tregua del Giubileo. Gli scavi? 

“Proseguiranno con uno stanziamento aggiuntivo di 5 miliardi, che serviranno anche a realizzare interventi di allestimento, come la ricostruzione di una porzione del portico del Foro della Pace. Ma riguardano porzioni più piccole e mirate. Lo spicchio di congiunzione del foro di Augusto. Un angolo del portico del Cesare. L’accertamento delle preesistenze di epoca repubblicana.” Il riassetto complessivo dell’ area? “Era impossibile impostarlo al buio, senza i dati di scavo. Ora puo` partire anche questa fase di progettazione, che si svolgerà` sotto controllo di una commissione che include` le soprintendenze di Stato e altri esperti del comitato di settore dei Beni Culturali. Stato e comune, archeologi e architetti insieme dunque.”

Le decisioni da prendere? “Molte e delicate. Dovremo stabilire cosa ricostruire con mirati interventi di anastilosi, cosa mostrare ai visitatori. E poi disegnare gli esatti confini dell’ area archeologica per saldare i vari recenti vecchi e nuovi e avviarne la ricucitura con il tessuto urbano, che potrebbe essere il tema di un grande concorso internazionale di architettura.”

Ma e` un percorso che, nonostante le rassicurazioni, lascia scettici molti architetti. “Difficile rimediare e cambiare in corsa importazione – nota Mario Manieri Elia, architetto e storico dell’ architettura – Questa fase di progettazione doveva procedure e indirizzare lo scavo, che non e’ un’ asettica ricerca scientifica ma una rivoluzione nel cuore consolidato della città` moderna. Ora il rischio e` di procedere con troppe.” “E’ mancata trasparenza, la partecipazione della città`. E temo che non ci siano condizioni per invertire rotta – osserva Francesco Cellini, preside di Architettura a Roma Tre – Non invidio comunque chi dovrà stabilire che fare di quell’ incomprensibile campo di battaglia. Conservare il fascino e la leggibilità` dell’ area Fori e` impresa da brivido.” Unica Vico contro lo scetticismo e` quella di Leonardo Benevolo, l’urbanista che negli anni 80 firmò` un dettagliato progetto globale di riassetto dell’ area dei Fori: “I colleghi architetti si lamentano perché` non li hanno fatti salire sul carro. Gli scavi si sono mossi in una direzione giusta. Lasciamo lavorare gli archeologi. Solo alla fine si potranno affrontare i nodi urbani irrisolti: la sorte di via di Fori, di cui comunque e` stato ridimensionato l’impatto, la ricucitura dell’ area con piazza Venezia, l’allestimento della futura stazione del metro` Che potrebbe a mio avviso riaffiorare davanti a Massenzio ripristinando i volumi della collina Velia, demolita sotto il fascismo, il problema di isolare dal traffico il Colosseo.”

Fonte / source:
— Il Messaggero (04/12/2000): 1 & 22; in:
RARA 2022 (04 Dec., 2000) / Archivial Materials.

2). ROMA – Fori Imperiali, Roma riscrive la sua storia – Nei nuovi reperti anche la data di nascita dell Urbe. Il Messaggero (03/05/2002): 1 & 33.

RARA 2022. Roma - "I Fori dividono architetti e archeologi. Dibattito sugli scavi che cambiano l'aspetto dell' area piu`preziosa." Il Messaggero (04/12/2000): 1 & 22 & Il Mess. (03/05/2002): 1 & 33. Foto: Roma, I Fori Imperiali & Via dei Fori (2006/13).
Foto: Pg. 1 = Il Messaggero (03/05/2002): 1 & 33.
RARA 2022. Roma - "I Fori dividono architetti e archeologi. Dibattito sugli scavi che cambiano l'aspetto dell' area piu`preziosa." Il Messaggero (04/12/2000): 1 & 22 & Il Mess. (03/05/2002): 1 & 33. Foto: Roma, I Fori Imperiali & Via dei Fori (2006/13).
Foto: Roma, I Fori Imperiali & Via dei Fori; Comune di Roma (2006-07).
RARA 2022. Roma - "I Fori dividono architetti e archeologi. Dibattito sugli scavi che cambiano l'aspetto dell' area piu`preziosa." Il Messaggero (04/12/2000): 1 & 22 & Il Mess. (03/05/2002): 1 & 33. Foto: Roma, I Fori Imperiali & Via dei Fori (2006/13).
Pg. 2 = Il Messaggero (03/05/2002): 1 & 33.

Fonte / source:
— Il Messaggero (03/05/2002): 1 & 22; in:
RARA 2022 (03 May 2002) / Archivial Materials.

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