Foto: Alisher Usmanov per il Museo Capitolino. Il Tempo (06/03/2022)

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022: I Sindaci del Comune di Roma, prima accolgono con favore l’aiuto dei nazisti per la protezione del patrimonio d’Italia all’inizio del 1944; successivamente 2015-17, Marino & Raggi, quella di Alisher Usmanov per il Museo Capitolino. Il Tempo (06/03/2022) e IL PICCOLO (5 e 6 gennaio 1944). S.v., “Alisher Usmanov & F. di Traiano – Anastilosi Colonne Navata Centrale. Comune di Roma (04/2022).

1). ROMA – La Finanza “bracca” Usmanov, il benefattore amato da Marino e Raggi. Il Tempo (06/03/2022).

E` grazie anche ai mecenati come Usmanov che possiamo ricominciare a fruire di questi spazi. Il mecenatismo è qualcosa che fa bene a chi lo fa e ai cittadini che ne beneficiano». Era il 2017 quando l’ex sindaco di Roma Virginia Raggi pronunciava queste parole in riferimento alla donazione di 300mila euro del filantropo russo-uzbeko per il restauro della sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini. Ma il forte legame che ha l’oligarca Alisher Usmanov con la Capitale è stato dimostrato nel tempo anche con un’altra donazione da 200mila euro, questa volta per finanziare l’intervento di restauro della Fontana dei Dioscuri in piazza del Quirinale.

Il rapporto con la città eterna risale a qualche anno prima, al periodo cioè in cui era primo cittadino Ignazio Marino. Il sindaco aveva infatti annunciato il contributo di quasi due milioni di euro da parte dell’industriale russo, soldi che sarebbero stati utilizzati anche per lavori al Foro di Traiano. La pioggia di denaro che è scesa sulla Capitale potrebbe però interrompersi, poiché la Guardia di Finanza sta indagando su tutti i suoi beni che si trovano in Italia. Le Fiamme Gialle, infatti, dopo aver congelato una villa in Costa Smeralda dal valore di 17 milioni all’azionista di maggioranza di Metalloinvest ed ex direttore generale di Gazprom Invest, amico di Vladimir Putin, non hanno ancora chiuso gli accertamenti nei suoi confronti sul territorio nazionale, compresa la città eterna, con la quale Usmanov ha un solido legame. Il suo nome, tra l’altro, finì anche nell’inchiesta che aveva coinvolto l’ex sindaco Marino per presunte spese illecite, accuse dalle quali fu poi assolto con formula piena.

L’oligarca, infatti, andò a cena in un noto roof garden nella Capitale con l’ex primo cittadino. Nell’elenco delle spese, che durante l’indagine erano state definite dagli inquirenti «non istituzionalmente giustificate», c’era pure la cena da 3.540 euro con Usmanov.

L’ex sindaco Marino aveva affermato che «all’inaugurazione della sala degli Orazi e Curiazi la sindaca (Raggi ndr.) ha fatto l’elogio del mecenatismo e dell’importanza della ricerca di donazioni private. Chissà se ha scritto una lettera con un biglietto d’invito per l’evento ad Alisher Usmanov. Il Movimento 5 Stelle nel 2015 mi denunciò per le mie cene di rappresentanza e negli atti delle indagini della procura tra tutte le spese per le cene di rappresentanza del mio mandato di 28 mesi venne elencata, ovviamente, anche la cena offerta l’11 aprile 2014 ad Alisher Usmanov…fu Alisher Usmanov a offrirsi di farsi carico delle spese (della sala degli Orazi e Curiazi ndr.) dopo che gliene parlai nell’autunno 2014. Usmanov è un personaggio straordinario, con una vita così singolare da meritare un romanzo».

La Finanza, intanto, avrebbe chiuso gli accertamenti in Italia nei confronti di Oleg Savchenzo, Vladimir Roudolfovitch Soloviev, Gennady Nikolayevich Timchenko e Alexey Alexandrovits Mordaschov, colpiti con il blocco dei beni poiché inseriti nella lista nera dell’Unione europea dopo l’invasione dell’Ucraina. L’unica posizione invece ancora in piedi, e sulla quale i finanzieri voglio fare piena luce, è proprio quella del magnate che ha dimostrato negli anni «beneficienza» nei confronti della Capitale. È quindi ancora caccia aperta ad altri beni che uno degli uomnini più ricchi della Russia e del mondo potrebbe avere sul territorio italiano e nella città eterna.

Fonte / source:
— Il Tempo (06/03/2022).
https://www.iltempo.it/attualita/2022/03/06/news/russia-ucraina-guardia-di-finanza-alisher-usmanov-il-oligarca-benefattore-ignazio-marino-virginia-raggi-beni-roma-30719404/

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Piazza Venezia [tesori di Montecassino] - Alter preziose opere d' arte - portate in salvo dalle divisione "Goering", e consegnate alle autorita' italiane, IL PICCOLO (5 & 6 gennaio 1944).
Foto vari: Roma Piazza Venezia, un momento della riconsegna dei tesori di Montecassino alle Autorità italiane (5 & 6 gennaio 1944).

2). ROMA – Piazza Venezia [tesori di Montecassino] – Alter preziose opere d’ arte – portate in salvo dalle divisione “Goering”, e consegnate alle autorita’ italiane, IL PICCOLO (5 & 6 gennaio 1944). https://wp.me/pbMWvy-1wg

Con la notizia della riconsegna delle opere d’arte di Montecassino alle Autorità italiane. In realtà, contrariamente a quanto affermato dal cronista (che ovviamente sottostava alla versione ufficiale del Regime), le cose non stavano esattamente così. Ma ricostruiamo i fatti nella loro realtà.
Le 600 casse consegnate il 5 gennaio 1944 facevano parte dell’ultimo convoglio partito da Montecassino il 3 novembre 1943 (i primi erano partiti rispettivamente il 17 e il 19 ottobre precedenti e consegnati allo Stato italiano l’8 dicembre 1943) con le opere della Galleria Nazionale e del Museo archeologico di Napoli; settantamila documenti dell’Abbazia, le reliquie di San Benedetto e di Santa Scolastica, ossia quanto restava delle loro ossa.
Sennonché le casse con i tesori napoletani non si fermarono a Roma, ma proseguirono verso nord e il Capitano della “Hermann Goering” Maximilian Becker (che con Schlegel aveva organizzato il trasferimento dei tesori da Montecassino) ebbe conferma dei propri sospetti circa un “interessamento” privato di alcuni vertici del nazismo riferiti al tesoro stesso. Becker seppe quindi che i camion avevano proseguito verso Spoleto e si precipitò nella città umbra, dove si rese conto di aver avuto ragione ad allarmarsi quando vide le casse aperte e intorno ad esse aggirarsi un incaricato del Reichsmarschall Goering, venuto dalla Germania per prelevare alcuni oggetti da inviare al capo della Luftwaffe.


Roma – Presente il Gen. Maeltzer, comandante Germanico della Città aperta di Roma (anche nota: Nota: Giulio Carlo Argan [ = Sindaco Comune di Roma; in: 1976 al 1979] ** nel mantello bianco | all’estrema destra) si svolge la consegna alle Autorità Italiane da parte della Div. Hermann Goering delle Opere d’arte della Biblioteca del Museo di Napoli (parlano alla cerimonia il Prof. Evers e il Sen. Bartoli). 4 gennaio 1944 Il generale Kurt Maeltzer osserva un antico documento davanti ad alcune personalità;

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA: Roma - Gen. Maeltzer, comandante Germanico della Città aperta di Roma & Dott. Giulio Carlo Argan, Palazzo Venezia | 04/01/1944; in: ROMA CITTA` APERTA - Gli anni della guerra. FACEBOOK (13/10/2014).
Foto vari: Roma Piazza Venezia, un momento della riconsegna dei tesori di Montecassino alle Autorità italiane (5 & 6 gennaio 1944). = Roma – Presente il Gen. Maeltzer, comandante Germanico della Città aperta di Roma (anche nota: Nota: Giulio Carlo Argan [ = Sindaco Comune di Roma; in: 1976 al 1979] ** nel mantello bianco | all’estrema destra)

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA: Roma, Piazza Venezia [tesori di Montecassino] - Alter preziose opere d' arte - portate in salvo dalle divisione "Goering", e consegnate alle autorita' italiane, IL PICCOLO (5 & 6 gennaio 1944).
Foto vari: Roma Piazza Venezia, un momento della riconsegna dei tesori di Montecassino alle Autorità italiane (5 & 6 gennaio 1944).

Quindi il Prof. Bartoli ha ringraziato con le seguenti parole: “A nome del Ministro dell’Educazione Nazionale e sicuro di interpretare il pensiero di tutti gli studiosi italiani, rivolgo ai comandanti e alle truppe germaniche il più fervido ringraziamento per l’odierna consegna delle opere d’arte conservate nell’Abbazia di Montecassino e dalle stesse truppe sottratte ai rischi della guerra e portate in salvo in questa Città Aperta di Roma. La gratitudine di tutto il popolo civile non potrà mancare alle valorose truppe germaniche, le quali memori dell’antica tradizione culturale tedesca, hanno saputo fare dei loro strumenti di guerra uno strumento di quella pace che affratella tutte le genti nel segno della eterna creatività dello spirito umano”. Le opere sono state prese in consegna dal Dott. De Tomasso e dai Professori Argan, Romanelli, De Angelis e Lavagnino.


** = Nota: “Giulio Carlo Argan (Torino, 17 maggio 1909 – Roma, 12 novembre 1992) è stato un critico d’arte, politico e docente italiano, primo sindaco non democristiano della Roma repubblicana dal 1976 al 1979. Argan fu dagli anni settanta un esponente di prestigio della Sinistra Indipendente e senatore dal 1983 al 1992 nella IX e X Legislatura. (…) Negli anni ottanta si dedica con determinazione alla difesa del patrimonio artistico e alla riforma delle leggi di tutela (molti interventi sono raccolti nei volumi Dodici leggi per i Beni Culturali e Discorsi parlamentari). Nel 1991-92 il Partito Democratico della Sinistra gli affida l’incarico di “ministro” dei beni culturali e ambientali nel cosiddetto “governo ombra”.


Foto di: Rome, Foro di Traiano & Basilica Ulpia; in: Massimo Restaino / Facebook (04/02/2022).

RARA 2022. Rome - "The Forum of Trajan and Column of Trajan"; The Saturday Magazine (Feb. 1838): 75-78; S.v., Roma, Putin & F. di Traiano - Anastilosi Colonne Navata Centrale, Comune di Roma & Sig. Alisher Usmanov [Now sanctioned Russian oligarch].
Foto di: Rome, Foro di Traiano & Basilica Ulpia; in: Massimo Restaino / Facebook (04/02/2022).

3). ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma, Putin & “F. di Traiano – Anastilosi Colonne Navata Centrale, Comune di Roma & Sig. Alisher Usmanov” Now sanctioned Russian oligarch. (04/02/2022). https://wp.me/pbMWvy-2BP