Foto, Roma – Foro di Cesare; in:
Via dei Fori Imperiali / imperiumromanum_27ac . Instagram (03/03/2022).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2022. Roma, I Fori Imperiali & Il ‘progetto’ Pantani / Via Alessandrina; in: 1). Carlo Pavolini, “L’ARCHEOLOGIA E L’URBANISTICA A ROMA NEGLI ULTIMI 100 ANNI,” pp. 29-52 & 2). Isabella Salvagni, “Il ‘progetto’ Pantani: strategie urbane per il recupero alla città dei Fori Imperiali e Romano. Da Pio IV a Sisto V;” pp. 385-405; in: STORIA DELL’URBANISTICA – A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021) [in PDF].

RARA 2022.  Roma, I Fori Imperiali & Il ‘Progetto’ Pantani / Via Alessandrina; di Carlo Pavolini, pp. 29-52 & Isabella Salvagni, pp. 385-409; in: STORIA DELL’URBANISTICA n. 13 (2021) [in PDF].
Foto, Roma – Via dei Fori Imperiali; in:
Via dei Fori Imperiali / cro_marco . Instagram (23/02/2022).

1). ROMA – Dr. Carlo Pavolini, “L’ARCHEOLOGIA E L’URBANISTICA A ROMA NEGLI ULTIMI 100 ANNI / Archaeology and town planning in Rome in last 100 years;” in: STORIA DELL’URBANISTICA – A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021): 29-52 [in PDF].

Abstract
La prima parte dell’articolo tratta dei rapporti problematici e distruttivi fra l’archeologia e l’urbanistica di Roma negli anni 1920-30. La valorizzazione dei monumenti antichi diventa un pretesto per iniziative che incidono in modo brutale sul tessuto urbano, come gli sventramenti attuati fra Largo Ricci e Piazza Venezia o fra il Campidoglio e l’attuale Via Petroselli, ecc., o quelli decisi da Mussolini con la demolizione del quartiere Alessandrino e la creazione di Via dell’Impero. Trionfa l’“archeologia del piccone”, cioè lo sterro indiscriminato e privo di documentazione scientifica che mira a raggiungere ovunque il presunto livello della Roma “imperiale”. In tempi recenti si è affermata invece l’“archeologia urbana”, che comporta progetti di scavo di ampie dimensioni armonizzati con le esigenze urbanistiche e finalizzati non solo alla conoscenza storica, ma anche ad una migliore vivibilità della città. A Roma l’inizio di tale fase coincide con il lancio del “Progetto Fori Imperiali” (1978-83), all’epoca non realizzato, poi attuato a partire dal 1995, ma solo relativamente all’indagine archeologica (mentre si attende ancora la sistemazione urbanistica). L’archeologia urbana, che prevede l’utilizzo delle tecniche stratigrafiche di scavo e di documentazione, ha trovato attuazione anche in altri rilevanti programmi di ricerca, che hanno avuto un impatto sulla configurazione di aree strategiche del centro storico: vedi Via della Consolazione, Piazza del Colosseo, Piazza Celimontana.

RARA 2022.  Roma, I Fori Imperiali & Il ‘Progetto’ Pantani / Via Alessandrina; di Carlo Pavolini, pp. 29-52 & Isabella Salvagni, pp. 385-409; in: STORIA DELL’URBANISTICA n. 13 (2021) [in PDF].
Foto: STORIA DELL’URBANISTICA – A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021)

The first part of the paper deals with the problematic, and even destructive, relationship between archaeology and urbanistic of Rome in the years 1920-30. The valorization of the ancient monuments becomes a pretext for interventions that weigh heavily in the urban texture: see the demolitions between Largo Ricci and Piazza Venezia, or between the Capitol and today’s Via Petroselli, etc., or those promoted by Mussolini with the destruction of the Quartiere Alessandrino and the creation of Via dell’Impero. It’s the triumph of the “archaeology of the pick”, that means to dig without distinctions and without a scientific documentation, pointing to reach everywhere the presumed level of “Imperial Rome”. In recent times, on the contrary, there has been the achievement of the “urban archaeology”, that implies extensive excavation programs harmonized with the urbanistic necessities, pointing not only to the historical knowledge, but also to a better urban life. In Rome the beginning of this phase corresponds with the promotion of the “Progetto Fori Imperiali” (1978-83), not realized that time and accomplished afterwards (since 1995), but only from an archaeological point of view, while an urbanistic arrangement of the area is yet lacking. Urban archaeology, which implies the use of the stratigraphic methods of digging and documenting, has found as well its fulfilment in other relevant research programs, that have changed the look of strategic areas of the historical centre: see Via della Consolazione,
Piazza del Colosseo, Piazza Celimontana.

RARA 2022.  Roma, I Fori Imperiali & Il ‘Progetto’ Pantani / Via Alessandrina; di Carlo Pavolini, pp. 29-52 & Isabella Salvagni, pp. 385-409; in: STORIA DELL’URBANISTICA n. 13 (2021) [in PDF].
Foto: STORIA DELL’URBANISTICA – A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021)

2). ROMA – Dr. Arch. Isabella Salvagni,”IL ‘PROGETTO’ PANTANI: STRATEGIE URBANE PER IL RECUPERO ALLA CITTÀ DEI FORI IMPERIALI E ROMANO. DA PIO IV A SISTO V / The Pantani ‘Project’: Urban Strategies for the City’s Recovery of the Imperial and Roman Forums. From Pio IV to Sisto V;” in: STORIA DELL’URBANISTICA – A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021): 385-405 [in PDF].

Abstract
È noto che la disgregazione del Mondo Antico segnò la graduale perdita di centralità del cuore monumentale dell’Urbe, disteso fra il Campidoglio e i fori. Rimasta per secoli ai margini dell’abitato, l’area fu recuperata alla Roma dei papi solo in seguito alla realizzazione del vasto Quartiere dei Pantani. Se la letteratura specialistica ha finora concordemente considerato tale operazione come isolata ed estranea ai programmi dei pontefici nella seconda metà del ‘500, una più attenta analisi fa emergere una costellazione di indizi che concorrono a riconsiderare le radici dell’intervento. Questo sembra affondare i propri presupposti in un ben più lungimirante progetto urbano i cui primi segnali datano al pontificato di Pio V, che, perseguito ‘per parti’ e sulla lunga distanza dai suoi successori, avrebbe saldato l’area dei fori alla città sistina alla fine del ‘500, per restituire al mondo, un secolo e mezzo dopo, una rinnovata e ora sacralizzata immagine del centro simbolico della Roma antica.

RARA 2022.  Roma, I Fori Imperiali & Il ‘Progetto’ Pantani / Via Alessandrina; di Carlo Pavolini, pp. 29-52 & Isabella Salvagni, pp. 385-409; in: STORIA DELL’URBANISTICA n. 13 (2021) [in PDF].
Foto: STORIA DELL’URBANISTICA – A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021)

The disintegration of the Ancient World marked the gradual loss of centrality of the monumental heart of the city, lying between the Capitol and the forums. Remained for centuries on the edge of the town, the area was recovered from the Rome of the Popes only after the construction of the Quartiere dei Pantani. The specialized literature has so far unanimously considered this operation as isolated and extraneous to the programs of the Popes in the second half of the 1500s, but a more careful analysis reveals a constellation of clues that concur to reconsider the roots of the [sic] intervent[ion]. This seems to be rooted in a much more far-sighted urban project whose first signs date back to the pontificate of Pius V, who, pursued ‘in parts’ and over a long distance by his successors, would have welded the area of the forums to the Sistine city to the end of the 16th century, to give back to the world, a century and a half later, a renewed and now sacred image of the symbolic center of ancient Rome.

Fonte / source, foto:
— Dr. Carlo Pavolini & Dr. Arch. Isabella Salvagni; in:
STORIA DELL’URBANISTICA – A ROMA. IMMAGINI, FIGURE E IDEA DI UNA CITTÀ, n. 13 (2021) [in PDF].
https://www.storiadellacitta.it/2022/03/29/a-roma-immagini-figure-e-idea-di-una-citta/

Fonte / source, foto:
— Foto, Roma – Foro di Cesare; in:
Via dei Fori Imperiali / imperiumromanum_27ac . Instagram (03/03/2022).
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— Foto, Roma – Via dei Fori Imperiali; in:
Via dei Fori Imperiali / cro_marco . Instagram (23/02/2022).
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