Foto: Il Vaticano e la Spina dei Borghi, Foto: Prima e durante la trasformazione e il restauro (anni ’30?); S.v.,
Il Messaggero (1936-37 & 1950) & La Domenica del Corriere (14 novembre 1937).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021: Ritrovamenti archeologici d’epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito , accanto all’Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020). S.v., Alvaro ed Elisabetta de Alvariis, “Arcispedale di Santo Spirito in Saxia, 2006-13;” in: Roma ieri, Roma oggi, Raccolta Foto de Alvariis / Flickr (2021). Anche: Roma, Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia / ASL ROMA 1 (2021).

Foto: ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2020. Il Vaticano e la Spina dei Borghi, Foto: Prima e durante la trasformazione e il restauro (anni ’30?). S.v., Federica Angelucci (2019), Terry Kirk (2006) & Il Messaggero (1936-37 & 1950) & La Domenica del Corriere (14 novembre 1937). https://wp.me/pbMWvy-Qh

RARA 2021: Ritrovamenti archeologici d'epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, accanto all'Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020). S.v., Alvaro de Alvariis (2006-13), et al.,
Foto: Nobilissimi Draghi ed Aquile danno l’acqua in Borgo S. Spirito… questa fontanella riceve l’acqua del Traiano/Paolo e sembra il prospetto di un piccolo tempietto pagano con la traccia a terra del suo pronao ! Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020).

— Foto: Nobilissimi Draghi ed Aquile danno l’acqua in Borgo S. Spirito… questa fontanella riceve l’acqua del Traiano/Paolo e sembra il prospetto di un piccolo tempietto pagano con la traccia a terra del suo pronao !

1). ROMA – Ritrovamenti archeologici d’epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito , accanto all’Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020).

RARA 2021: Ritrovamenti archeologici d'epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, accanto all'Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020). S.v., Alvaro de Alvariis (2006-13), et al.,
Foto: Ritrovamenti archeologici d’epoca Romana Imperiale, sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, Arcispedale di S. Spirito in Saxia.” Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020)

— Sopralluogo della Sovrintendenza per ritrovamenti archeologici d’epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito , accanto all’Arcispedale di S. Spirito in Saxia , il più antico d’Europa , dove prima sorgeva la “Schola Saxonvm”…

I resti visibili nello scavo (per la posa di tubazioni) sembrano lacerti di una vasca con diversi paramenti in laterizi ed un tratto di un mosaico pavimentale con tessere bianche/nere… resti,molto probabilmente, pertinenti agli “Horti Agrippinae” , la grande villa della madre di Caligola, che prendevano parte della pianura nella valle Vaticana e le pendici del Gianicolo.

RARA 2021: Ritrovamenti archeologici d'epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, accanto all'Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020). S.v., Alvaro de Alvariis (2006-13), et al.,
Foto: Ritrovamenti archeologici d’epoca Romana Imperiale, sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, Arcispedale di S. Spirito in Saxia.” Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020)

Fonte / source, foto:
— Carlo Cusan / Fb (26/05/2020).

RARA 2021: Ritrovamenti archeologici d'epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, accanto all'Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020). S.v., Alvaro de Alvariis (2006-13), et al.,
Foto: Roma – Ritrovamenti archeologici d’epoca Romana Imperiale, sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, Arcispedale di S. Spirito in Saxia.” BING MAPS / MICROSOFT (ca. 2020 [10/2021]).
1710 2007 Tevere al porto Leonino
Foto: ROMA – 1710 2007 Tevere al porto Leonino, di: I. de Moucheron; in: Alvaro ed Elisabetta de Alvariis / Flickr (2021).

2). ROMA – Alvaro ed Elisabetta de Alvariis, “Arcispedale di Santo Spirito in Saxia;” in: Roma ieri, Roma oggi, Raccolta Foto de Alvariis / Flickr (2021).

Roma, Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia / ASL ROMA 1 (2021).

Le origini dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia risalgono al 727 d.C., quando il re dei Sassoni INA istituì la “Schola Saxonum” per dare ospitalità ai propri conterranei che giungevano a Roma in pellegrinaggio presso la tomba dell’Apostolo Pietro.

Quest’area era anticamente occupata dagli “Horti” di Agrippina Maior (14 a.C. – 33 d.C.), costruzioni imperiali, ampi e sontuosi giardini che dal Gianicolo si estendevano lungo la riva destra del Tevere. In alcuni ambienti sottostanti l’antico Ospedale sono ancora visibili resti di pareti di opus reticulatum, pavimenti a mosaico, sculture e affreschi.

RARA 2021: Ritrovamenti archeologici d'epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, accanto all'Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020). S.v., Alvaro de Alvariis (2006-13), et al.,
Foto: Ritrovamenti archeologici d’epoca Romana Imperiale, sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, Arcispedale di S. Spirito in Saxia.” Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020)

Il Santo Spirito in Sassia, considerato uno dei più antichi ospedali d’Europa, sorse a sostegno dei poveri, dei malati e degli infanti abbandonati, come testimonia ancor oggi la Ruota degli Esposti posta all’esterno dell’edificio. Papa Innocenzo III (1198-1216) affidò al cavaliere templare Guy di Montpellier, fondatore dell’Ordine Ospitaliero del Santo Spirito, il compito di gestire l’Ospedale e all’architetto Marchionne d’Arezzo quello di costruirlo.

RARA 2021: Ritrovamenti archeologici d'epoca Romana Imperiale , circa 3,5o mt sotto la sede stradale di Borgo S. Spirito, accanto all'Arcispedale di S. Spirito in Saxia . Fonte: Carlo Cusan / Fb (26/05/2020). S.v., Alvaro de Alvariis (2006-13), et al.,
Foto: Roma, area del Complesso Monumentale Vaticano e Santo Spirito in Sassia, incisione dei primi del XV secolo; in RARA (2021).

Papa Sisto IV (1471-1484) curò la ristrutturazione dell’Ospedale dopo che incendi e saccheggi ne avevano causato la rovina. Si avvalse della collaborazione dell’architetto Baccio Pontelli, inserendo nel progetto anche due edifici per i religiosi al servizio dell’Istituto, uno per i frati e uno per le suore, entrambi realizzati intorno ad un chiostro.

L’Ospedale, che in seguito prese il nome di Corsia Sistina, fu impreziosito da un ciclo di affreschi, commissionati dallo stesso pontefice, aventi lo scopo di narrare i momenti significativi della sua vita e la storia dell’antico edificio innocenziano. La Corsia Sistina, sormontata da un tiburio, conserva al suo interno un altare attribuito ad Andrea Palladio e un’opera pittorica di Carlo Maratti. Ad Andrea Bregno è attribuito il portale in marmo detto “del Paradiso”. Nella seconda metà del ‘900 la Corsia Sistina fu divisa in due sezioni denominate rispettivamente “Sala Lancisi” e “Sala Baglivi”, in memoria degli illustri medici Giovanni Maria Lancisi (1654-1720) e Giorgio Baglivi (1668-1707). Pio V (1566 – 1572) ampliò l’Ospedale con la costruzione del Palazzo del Commendatore, ad opera dell’architetto Giovanni Lippi (detto Nanni di Baccio Bigio) e gestito da Monsignor Bernardino Cirillo. Il Palazzo, costruito attorno ad un elegante cortile quadrangolare, è ornato da una fontana donata da Alessandro VII (1655-1667) e da un orologio ottocentesco a sei ore, voluto dal commendatore Ludovico Gazzoli. L’edificio ospita l’antica Spezieria, luogo in cui furono condotte numerose ricerche farmaceutiche, dove vennero triturate le erbe medicamentose, di cui oggi ne sono testimoni le collezioni di antichi vasi e mortai. Al piano nobile sull’elegante loggiato si affaccia il Salone del Commendatore, magnificamente decorato da affreschi narranti la storia dell’antico Ospedale. Sotto il pontificato di Clemente XI (1700-1721) è stata fondata la Biblioteca Lancisiana da Giovanni Maria Lancisi, medico e archiatra pontificio, per l’utilità dei giovani medici tirocinanti dell’Ospedale Santo Spirito. Nel 2003 la Biblioteca Lancisiana ha subìto gravi danni strutturali di conseguenza a quelli che hanno interessato le Corsie Sistine, pertanto è stato necessario trasferire l’intero patrimonio bibliografico presso un deposito temporaneo, nell’attesa di intraprendere i restauri. Con Alessandro VII (1655-1667) il Complesso ospedaliero di Santo Spirito si sviluppò ulteriormente, con l’edificazione della Sala ospedaliera Alessandrina, oggi adibita a sede del Museo di Storia dell’Arte Sanitaria. Con Benedetto XIV (1724-1730) fu ulteriormente ampliato con la costruzione di un terzo braccio denominato “Corsia Benedettina”. All’inizio del XX secolo fu demolita l’antica Corsia Benedettina, a favore della sistemazione del Ponte Vittorio e dei muraglioni del Tevere. Il prospetto orientale venne ricostruito su modello dell’antico Ospedale sistino e sul versante del lungotevere in Sassia vennero aggiunti altri edifici, sede dei moderni reparti dell’attuale Ospedale del Santo Spirito.

Fonte/ source:
— Roma, Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia / Borgo Santo Spirito 3. Roma, ASL ROMA 1 (2021).
https://www.aslroma1.it/polo-museale/complesso-monumentale-santo-spirito-in-sassia

Fonte / source, foto:
— ROMA, Foto 1 di 102 = Alvaro ed Elisabetta de Alvariis, “Arcispedale di Santo Spirito in Saxia;” in: Roma ieri, Roma oggi, Raccolta Foto de Alvariis / Flickr (2021).
https://www.flickr.com/photos/dealvariis/albums/72157621003416247