Foto: MUSEO PER ROMA – Roberto Gualtieri; in: ROMA TODAY (23/08/2021)

ROMA ARCHEOLOGIA E RESTAURO ARCHITETTURA 2021. MUSEO PER ROMA – Roberto Gualtieri; in: ROMA TODAY (23/08/2021); Virginia Raggi; in: IL Messaggero (24/08/2021) & ItaliaChiamaItalia (25/08/2021).

1). ROMA – Museo per Roma, Roberto Gualtieri: “Proponiamo un percorso integrato e la sede a via dei Cerchi.” ROMA TODAY (23/08/2021).

Carlo Calenda rilancia: “Presto dibattito online con chi ci sta”. Il candidato di centrosinistra riprende la proposta che fu di Ignazio Marino.

Roberto Gualtieri lancia il suo intervento, che è anche il suo piano, sul tema Roma museale. Nei giorni scorsi hanno fatto discutere le posizioni di Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco a Roma: una riorganizzazione globale dei musei romani con un unico percorso “concentrato” e incentrato sui Musei Capitolini, dove fruire integralmente del patrimonio espositivo della Città Eterna. Una proposta molto mal digerita dagli addetti ai lavori che Gualtieri commenta in un’intervista a Repubblica: “Più che a assurdi spostamenti di collezioni storiche, proponiamo un sistema integrato di musei e aree archeologiche statali e comunali creando sinergie e percorsi museali. Puntiamo poi sul Museo della Storia di Roma. La sede? L’edificio di via dei Cerchi, spostando gli uffici”.

Tale posizione è congruente con quanto attivato durante gli anni della giunta di Ignazio Marino. L’ha fatto notare il 22 agosto Giovanni Caudo, che del sindaco chirurgo fu assessore all’Urbanistica, in un post su Facebook in cui ha commentato la posizione di Calenda: “Non è il caso di entrare nel merito [della polemica] ma ricordo a Calenda, e ai molti interlocutori che hanno preso parola, che il Comune di Roma ha un piano di assetto dell’area archeologica centrale elaborato ai tempi di Veltroni, messo nel dimenticatoio da Alemanno e che durante la giunta Marino abbiamo ripreso. Viene da lì la chiusura di via dei Fori imperiali, e da lì possono venire tutte le altre scelte, un Piano di assetto che va dalle Terme di Caracalla, alla Domus Aurea, al Campidoglio a via Petroselli e a via dei Cerchi. Un piano che prevede i nuovi musei nell’ex Pantanella a via dei Cerchi. Un piano da cui è scaturita anche la sistemazione della rampa dell’Aventino (inaugurata durante la giunta Marino), quella che dal lungotevere porta al giardino degli aranci, una delle risalite più belle di Roma”. In foto lo schema del piano Marino rilanciato da Caudo.

Intanto Carlo Calenda (che nella giornata del 23 agosto ha ribattuto sia a Caudo che a Gualtieri su Twitter, evidenziando a suo dire la pochezza del programma del candidato PD) ha rilanciato la sua posizione, annunciando la proposta di convogliare il vasto interesse intorno al tema in un dibattito online. “Organizzerò un dibattito on Line invitando tutti coloro che hanno espresso pareri qualificati sull’idea di un riassetto dei musei romani”, ha dichiarato l’ex MISE: “Tomaso Montanari, Vittorio Sgarbi, Ilaria Miarelli, Flaminia Santori e Francesco Giro, chi vorrà partecipare sarà benvenuto”. Sulla proposta Calenda aveva preso parola anche Matteo Orfini, già commissario del PD Roma, proponendo una posizione firmata su Left Wing dalla storica dell’arte Rita Borioni: “L’idea che la qualità dell’offerta culturale di una città si misuri con la classifica dei visitarori dei singoli musei, l’idea che le collezioni vadano smembrate per costruire una sorta di greatest hits antologica decontestualizzata, l’idea di chiudere in un solo museo la storia di Roma invece di farla vivere e conoscere dentro la città stessa, nei luoghi dove nei secoli si è stratificata, tutto questo è semplicemente molto vecchio e nient’affatto innovativo. È l’idea di musealizzazione di decenni fa. Come in molti stanno spiegando con garbo a Calenda in queste ore. A queste osservazioni Calenda risponde in due modi: siete la casta dei professori che non hanno il coraggio di innovare e difendere voi stessi. E dicendo che chiunque può verificare che il sistema così com’è non funziona. (…) La seconda è una ovvietà: certo, così non funziona. Ma proporre di tornare a una idea della cultura e della musealizzazione vecchia di decenni spacciandola per innovazione non è una soluzione. Come non lo è replicare alle critiche sfidando a duello gli interlocutori o accusandoli di essere solo pigri difensori del proprio interesse”.

Fonte / source:
— ROMA TODAY (23/08/2021).
https://www.romatoday.it/politica/elezioni/roma-2021-comunali/museo-di-roma-roberto-gualtieri-percorso-integrato-e-sede-a-via-dei-cerchi.html

RARA 2021. MUSEO PER ROMA - Roberto Gualtieri; in: ROMA TODAY (23/08/2021); Virginia Raggi; in: IL Messaggero (24/08/2021) & ItaliaChiamaItalia (25/08/2021).
Foto: Virginia Raggi; in: IL MESSAGGERO (24/08/2021).

2). ROMA – Raggi: «La cultura dei musei di Roma, un esempio per tanti». IL MESSAGGERO (24/08/2021).

È fondamentale portare al centro del dibattito la cultura, il ruolo dei musei e l’importanza di valorizzare il grande patrimonio artistico, culturale e archeologico di Roma, ma bisogna farlo con cognizione di causa. In questi giorni il candidato a sindaco di Azione ha proposto la creazione di un Museo Unico. Un’idea che non si basa su analisi ragionate, né su valutazioni scientifiche. È solo campagna elettorale. Ben venga mettere i Capitolini al centro del dibattito, ma parliamo di un museo vivo e frequentato, al centro di ricerche scientifiche, dove i reperti, le opere, i beni non sono affastellati, ma esposti e valorizzati. Voglio ricordare che dopo oltre 50 anni abbiamo riaperto il nuovo spazio espositivo di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini che abbiamo inaugurato con la mostra “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori”, considerata una delle esposizioni più importanti del mondo. Una proposta d’eccellenza culturale. Inoltre, da qualche mese, nell’Esedra del Marco Aurelio si può ammirare la mano del colosso bronzeo di Costantino ricomposta con il frammento del dito in bronzo proveniente dal Museo del Louvre.

Forse a Carlo Calenda sfugge, ma a Roma esiste già il Museo della Civiltà Romana: un museo che racconta la storia della città antica e per il quale ho lavorato chiedendo lo stanziamento di 18 milioni di euro all’interno del Pnrr. Lo restituiremo a cittadini e turisti. Reputo che sia necessario informarsi su cosa è stato fatto dalla nostra Amministrazione per poi proporre una diversa visione di politica culturale. In questi cinque anni abbiamo lavorato per rendere la cultura più accessibile, dal centro alle periferie. Ricordo che abbiamo riaperto al pubblico il Mausoleo di Augusto, il più grande sepolcro circolare dell’antichità, oltre a spazi culturali come il Nuovo Cinema Aquila e, dopo 15 anni, l’Arena del Teatro di Tor Bella Monaca. Poi le biblioteche Giovenale, Raffaello, Laurentina, il centro culturale Elsa Morante. Abbiamo reso il Macro ad ingresso gratuito tutto l’anno, abbiamo riaperto lo spazio di Santa Rita e 12 artisti vincitori di un bando esporranno fino a dicembre le loro opere site specific di arte contemporanea.

Con il Ministero della Cultura nel luglio del 2019 abbiamo unificato i Fori, con una fase di sperimentazione durata 6 mesi, per la prima volta nella storia, abbattendo la barriera immaginaria fra Stato e Comune. Inoltre ho proposto di unificare in un unico ente co-partecipato le soprintendenze nella nostra città per facilitare le procedure e rendere gli interventi di restauro più veloci. Abbiamo creato la prima card – la Mic – che consente ai residenti a Roma e nella Città Metropolitana ad un costo di soli 5 euro, di accedere per 12 mesi ai nostri meravigliosi Musei Civici. Un’iniziativa che sarebbe interessante ampliare anche ai Musei Statali.

Poi c’è Roma Pass, il biglietto unico che stiamo ripristinando e implementando grazie al lavoro di Sovrintendenza e Zètema. Con “Roma Pass” in versione digitale, infatti, si potrà entrare in tutti i musei, Civici e Statali, si potranno usare i mezzi del trasporto pubblico, e nella nuova versione si sta lavorando per inserire anche altre esperienze culturali, come spettacoli teatrali e concerti e per metterla in rete con altre città d’Italia.
È importante continuare a lavorare seguendo la visione di un patrimonio culturale che sia sempre più accessibile, per fare in modo che cittadini e turisti possano visitare e scoprire le meraviglie che solo Roma può vantare di avere. Il fatto che a novembre scorso 45 sindaci di città in tutto il mondo, come Città del Messico e Barcellona, abbiano preso ad esempio le politiche culturali di Roma firmando un protocollo che prende il nome della nostra città – la Carta di Roma 2020 – è il segno che le politiche culturali messe in campo in questi anni sono vincenti.

Fonte / source:
— IL MESSAGGERO (24/08/2021).
https://www.ilmessaggero.it/politica/virginia_raggi_musei_roma_calenda-6155237.html

3). Museo unico a Roma, Raggi: “La proposta di Calenda è solo campagna elettorale.” ItaliaChiamaItalia (25/08/2021).

Il sindaco di Roma lo scrive in un intervento sul Messaggero, in cui ricorda che “a Roma esiste già il Museo della Civiltà Romana: un museo che racconta la storia della città antica.”

Carlo Calenda propone di creare un museo unico sul patrimonio artistico ed archeologico di Roma. Una proposta, la sua, che secondo Virginia Raggi “non si basa su analisi ragionate, né su valutazioni scientifiche. E’ solo campagna elettorale. Ben venga mettere i Capitolini al centro del dibattito, ma parliamo di un museo vivo e frequentato, al centro di ricerche scientifiche, dove i reperti, le opere, i beni non sono affastellati, ma esposti e valorizzati”.

Il sindaco di Roma lo scrive in un intervento sul Messaggero, in cui ricorda che “a Roma esiste già il Museo della Civiltà Romana: un museo che racconta la storia della città antica e per il quale ho lavorato chiedendo lo stanziamento di 18 milioni di euro all’interno del Pnrr. Lo restituiremo a cittadini e turisti. Reputo che sia necessario informarsi su cosa è stato fatto dalla nostra Amministrazione per poi proporre una diversa visione di politica culturale. In questi cinque anni abbiamo lavorato per rendere la cultura più accessibile, dal centro alle periferie.

Ricordo che abbiamo riaperto al pubblico il Mausoleo di Augusto, il più grande sepolcro circolare dell’antichità, oltre a spazi culturali come il Nuovo Cinema Aquila e, dopo 15 anni, l’Arena del Teatro di Tor Bella Monaca. Poi le biblioteche Giovenale, Raffaello, Laurentina, il centro culturale Elsa Morante. Abbiamo reso il Macro ad ingresso gratuito tutto l’anno, abbiamo riaperto lo spazio di Santa Rita e 12 artisti vincitori di un bando esporranno fino a dicembre le loro opere site specific di arte contemporanea. Con il Ministero della Cultura nel luglio del 2019 abbiamo unificato i Fori, con una fase di sperimentazione durata 6 mesi, per la prima volta nella storia, abbattendo la barriera immaginaria fra Stato e Comune. Inoltre ho proposto di unificare in un unico ente co-partecipato le soprintendenze nella nostra città per facilitare le procedure e rendere gli interventi di restauro più veloci. Abbiamo creato la prima card – la Mic – che consente ai residenti a Roma e nella Città Metropolitana ad un costo di soli 5 euro, di accedere per 12 mesi ai nostri meravigliosi Musei Civici. Un’iniziativa che sarebbe interessante ampliare anche ai Musei Statali. Poi c’è Roma Pass, il biglietto unico che stiamo ripristinando e implementando grazie al lavoro di Sovrintendenza e Zètema.

Con ‘Roma Pass’ in versione digitale, infatti, si potrà entrare in tutti i musei, Civici e Statali, si potranno usare i mezzi del trasporto pubblico, e nella nuova versione si sta lavorando per inserire anche altre esperienze culturali, come spettacoli teatrali e concerti e per metterla in rete con altre città d’Italia. È importante continuare a lavorare seguendola visione di un patrimonio culturale che sia sempre più accessibile, per fare in modo che cittadini e turisti possano visitare e scoprire le meraviglie che solo Roma pub vantare di avere. Il fatto che a novembre scorso 45 sindaci di città in tutto il mondo, come Città del Messico e Barcellona, abbiano preso ad esempio le politiche culturali di Roma firmando un protocollo che prende il nome della nostra città – la Carta di Roma 2020 – è il segno che le politiche culturali messe in campo in questi anni sono vincenti”.

Fonte / source:
— ItaliaChiamaItalia (25/08/2021).
https://www.italiachiamaitalia.it/museo-unico-a-roma-raggi-la-proposta-di-calenda-e-solo-campagna-elettorale/